Etichettato: amori difficili

Cybersex

Lui le si avvicinò e cominciò a parlarle piano in un orecchio. Aveva un’espressione neutra, ma sibilava cose cattivissime.
_Ho cercato di fare di te una donna, ma sei solo una puttana da quattro soldi!
(citava Henry Chinaski, va detto, eh)
E lei:
_Scusami, amore, giuro che da oggi in poi farò tutto quello che vorrai quando lo vorrai e come lo vorrai…

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Storie da bar/2

Lei entrò biondissima nel bar e tutti si zittirono.
Avanzò verso il bancone e ordinò da bere un Campari soda.
Lui le arrancò dietro tutto trafelato.
– Lei invece cosa prende? – Chiese il barista.
– Un tè – esalò lui in un soffio.
– Caldo? – chiese il barista, aggrottando le sopracciglia.
Lui annuì.

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La donna ideale

Lei si alzava tutte le mattine alle 6, preparava il caffè, una spremuta d’arancia e tagliava una fetta della crostata che aveva fatto la sera prima, con le sue mani, con una delle  prelibate marmellate che confezionava esclusivamente per lui. Aggiungeva biscotti, frutta di stagione, dolci, yogurt, prosciutto cotto.

Lo svegliava portandogli a letto un vassoio con tutto quel ben di dio da mangiare, e lo lasciava tranquillo mentre faceva colazione, andando a preparargli il bagno. Continua a leggere

Amore e yoga

Lui si guardò allo specchio e decise: basta con le maniglie dell’amore, basta con la pancia, basta con la ciccia. Da domani si fa sport.
Lei non aveva problemi di linea.
Lui andò al parco a correre. Partì convinto, con uno stile un po’ rimbalzante. Dopo due minuti si sentì avvampare la faccia, il fiato mozzo, le gambe che non girano.
Dopo un paio di tentativi capì che l’impresa non era facile.
Lei gli passò il volantino di una palestra. Continua a leggere

Storie da bar

– Un bicchiere di vermentino, per favore – disse lei.
– Lo preparo subito – rispose lui – si accomodi pure dove vuole.

Lei si girò intorno, poi si sedette nel tavolo alla destra del bancone, vicino allo specchio.

Lui si mise a preparare, con gesti plastici e un poco affettati, un piattino di stuzzichini da servire insieme al vino. Pescò un’oliva verde di Cerignola col cucchiaino e la sistemò in una ciotolina. Non gli sembrava adatta a lei, era carnosa ma piena di un’anima dura, con un osso da rosicchiare con fatica, di cui liberarsi con un po’ di fastidio. Saporita, poi, forse troppo, fino a sconfinare nel salato spiacevole. Continua a leggere

Tormentati amori sportivi

Lui la amava.
Lei lo amava.
Lui amava fare sport.
Lei no.
Lui usciva a correre la mattina presto.
Lei rimaneva ancora un poco a letto, spostandosi dalla parte di lui, ancora calda.
Lei a natale gli regalò un paio di guanti di pile. Per correre al caldo. Da Decathlon.
Lui disse: ah, hanno aperto un Decathlon qui?
Lei: certo, amore. Continua a leggere

Amori tortuosi

Lui la amava.
Lei lo amava.
Vivevano insieme.
Lui aveva un negozio in centro e stava lì tutto il giorno.
Lei lavorava in turni in ospedale.
La mattina, se lei non era al lavoro, facevano colazione insieme.
La sera, se lei non era al lavoro, cenavano insieme. Continua a leggere