Etichettato: maestrelli

Interviste con laziali notevoli/1. Cesare Gigli

Cesare Gigli si autodefinisce Laziale di sinistra (non appena scopre dove sta). Adora John Lennon, Johann Chapoutot e Gianni Elsner.
Mi obbliga da subito, quindi, a cercare chi sia questo Chapoutot, che non ho classificato, nel mio infinito database di nozioni inutili. Si tratta di uno storico, il che rivela la grande passione di Cesare, che ha scritto dei saggi rigorosissimi, ma anche un romanzo storico. Polemista irriducibile (non nel senso della curva, eh, che sennò poi me le dà), ha collaborato con alcuni portali on line (Globalist, e, mi pare, l’Indro) e cura assiduamente un almanacco su twitter (@giglic). In realtà si tratta di un fisico, anche se non sembra averne il fisico. Ma i laziali, si sa, sono particolarmente intelligenti. Racconta di avere origini tra Latina e Roccagorga, ma mi fa strano, perché qui a Siena è pieno di Gigli e c’è anche un illustre omonimo, regista televisivo, mancato proprio quest’anno. E poi balla danze celtiche. Avrà qualche druido tra i suoi antenati? Continua a leggere

Annunci

Sul Prato Verde reloaded: Tommaso Maestrelli

Maestrelli _Lazio_big
Tommaso Maestrelli è stato il padre nobile della Lazio del primo scudetto, uomo-simbolo e figura di riferimento dell’intero movimento calcistico italiano negli anni settanta. Allenatore pluripremiato, desiderato dall’Avvocato Agnelli per la Juventus che voleva ricominciare a dominare il calcio italiano, Maestrelli era un uomo intelligente e sereno, che in gioventù aveva fatto esperienze importanti, come quella della prigionia durante l’ultima guerra. E poi aveva una… macchia nel curriculum: era stato il capitano della Roma retrocessa per la prima volta in serie B, nel ‘50/51. Un chiaro segno di predestinazione laziale.

Continua a leggere