Tormentati amori sportivi

Lui la amava.
Lei lo amava.
Lui amava fare sport.
Lei no.
Lui usciva a correre la mattina presto.
Lei rimaneva ancora un poco a letto, spostandosi dalla parte di lui, ancora calda.
Lei a natale gli regalò un paio di guanti di pile. Per correre al caldo. Da Decathlon.
Lui disse: ah, hanno aperto un Decathlon qui?
Lei: certo, amore.
Lui andò da Decathlon e acquistò dei calzini, una tuta, delle maglie sintetiche da corsa.
Lei approvò.
Lui poi tornò da Decathlon e acquistò un paio di scarpe da riposo, dei pantaloncini, alcune t-shirt di cotone e tre set di calzini.
Lei gli fece un po’ di spazio nell’armadio.
Lui approfittò della rottamazione fatta da Decathlon per disfarsi di un paio di racchette da tennis, un paio di sci, una vecchia bici da corsa e alcuni pesi da body building.
Acquistò col ricavato un tapis-roulant.
Lei pensò fortemente a dove collocare il tapis-roulant.
Lui lo parcheggiò accanto al letto.
Il sabato successivo si recò da Decathlon per cambiare dei calzini (misura sbagliata).
Acquistò con l’occasione un canestro portatile, un cap da equitazione, una confezione di esche da pesca, delle pinne corte da piscina e un paio di occhialini da nuoto.
Lei commentò: amore, hai fatto degli acquisti a largo raggio. Vuoi cambiare sport?
Lui rispose: scusa, è che sono un po’ indeciso. Con la fidelity card, tanto, posso cambiare tutto quando avrò preso una decisione.
In effetti riportò il cap e gli occhialini, vendette il tapis-roulant grazie a un’inserzione messa nella bacheca del negozio e acquistò un pallone da basket, uno da volley e uno da calcio, un set di mute complete per una squadra di calcetto e tre paia di pantaloni da golf, con un pullover e un giaccone impermeabile da vela, che cambiò poi con un altro, componibile tra interno di pile ed esterno antivento, un paio di occhiali da sole, una borraccia termica, una torcia di quelle che si ricaricano a mulinello, un ombrello, una scatola di cioccolata, un cartone di integratori di colore azzurro, un paio di ciabatte da piscina, un kimono, un tappetino da yoga, una racchetta da ping pong, una tenda da campeggio completa di tavolino, sedie e fornelletto e un windsurf.
Appoggiò tutto in cantina, svuotata per l’occasione dall’ottimo vicino di casa Dumitru, che appoggiò tutto quello che non si poteva vendere e non serviva accanto ai cassonetti dell’immondizia.
Lei tornò dal lavoro e notò quel mucchio di masserizie. Le sembrava di riconoscere una vecchia radio e un paio di sedie sciancate, ma non disse niente.
Alle 5.48 del mattino li svegliò prepotente il campanello. Erano i carabinieri.
Su di lui pendeva una denuncia per stalking, presentata dalla cassiera di Decathlon Iolanda Giaccherini, nubile, 38 anni.
Mentre usciva accompagnato dai militari, lui esalò un saluto. Aggiunse in un sibilo: posso spiegarti tutto.

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