Amori tortuosi

Lui la amava.
Lei lo amava.
Vivevano insieme.
Lui aveva un negozio in centro e stava lì tutto il giorno.
Lei lavorava in turni in ospedale.
La mattina, se lei non era al lavoro, facevano colazione insieme.
La sera, se lei non era al lavoro, cenavano insieme.
Avevano una stanza in più che decisero di affittare.
Lei aveva una collega che cercava una stanza dove stare.
Alla collega la stanza piacque. L’affitto non le sembrò poi caro.
La mattina, se lei non era al lavoro, e nemmeno la collega, facevano colazione tutti e tre insieme.
La mattina, se lei non era al lavoro, ma la collega sì, lui e lei facevano colazione insieme.
La mattina, se solo lei era al lavoro, facevano colazione insieme lui e la collega.
La sera, se lei non era al lavoro, e nemmeno la collega, cenavano tutti e tre insieme.
La sera, se lei non era al lavoro, ma la collega sì, lui e lei cenavano insieme.
La sera, se solo lei era al lavoro, cenavano insieme lui e la collega.

Lei lo amava.
Lui la amava.
A lui la collega di lei era molto simpatica.
Alla collega di lei lui sembrava proprio un tipo a posto.
Lei considerava la collega una vera amica.
Poi ebbe mal di denti e andò dal dentista.

Il dentista le propose una cura complicata.
Lei non conosceva il dentista ma le sembrava un tipo rassicurante.
Cominciò subito la cura.

Quando non aveva il turno di mattina andava dal dentista.
Quando non aveva il turno di pomeriggio andava dal dentista.
Quando aveva il turno di notte, lui e la collega guardavano la televisione sul divano, col camino acceso.

Lei usciva molto stanca dalle lunghe sedute dal dentista, e accettò la proposta del dottore di riposare un momento sul divano nella stanzetta sul retro, prima di tornare a casa.
Lui e la collega, comprensivi, attendevano esplorando alcune serie TV interessanti su Netflix.
Lei non aveva fretta di rientrare a casa, sapendo che lui non era solo, grazie alla simpatica collega che gli teneva compagnia.
Lei apprezzava molto il dentista, che poteva considerarsi, più che un medico, un amico.
Un caro amico.

Lei amava lui.
Lui amava lei, ma anche un po’ la sua collega.
Lei provava amicizia per la sua collega e anche per il dentista.
No, per il dentista provava affetto. Insomma, una cosa del genere.

Lei amava lui ma aveva qualche difficoltà a incontrarlo, perché difficilmente i loro orari combaciavano.
Lui pensava che la cura dal dentista doveva essere davvero complicata se durava così a lungo e necessitava di così tante sedute. Per fortuna c’era la collega a tenergli compagnia, altrimenti avrebbe passato parecchio tempo da solo.

Un giorno la collega ebbe un fastidioso ascesso a un dente.
Lei la presentò al dentista.
Il dentista esaminò scrupolosamente la collega e decise che bisognava intervenire con una cura urgente, serrata e articolata.
Lei lasciò così alla collega l’appuntamento del giorno dopo, avendo da fare un giro per negozi.

Il giorno dopo comprò una camicia per lui, dei fiori per lei e un bel libro per il dentista.
La segretaria del dentista la chiamò per dire che, stante l’urgenza della cura di cui necessitava la collega, gli appuntamenti per la settimana successiva con lei erano tutti cancellati.
La collega decise di dormire da un’amica che, guarda caso, abitava proprio nel condominio del dentista, all’ultimo piano.

Lui la amava, o almeno così gli pareva. Ma non capiva come mai la collega non si facesse più sentire.
Lei lo amava, o almeno così le pareva, ma non capiva come mai il dentista avesse cancellato tutti gli appuntamenti.

La mattina, se lei non era al lavoro, facevano colazione insieme, come qualche tempo fa.
La sera, se lei non era al lavoro, cenavano insieme, come qualche tempo fa.
Poi la collega chiese il trasferimento ad altro reparto e lo ottenne immediatamente.
Il primario dell’ospedale che l’autorizzò era il fratello del dentista.
A lei la cosa non sembrò particolarmente ortodossa.

Una ditta di traslochi incaricata dalla collega passò quel giorno a ritirare i suoi effetti personali.
La stanza era di nuovo sfitta.
Lui la amava, e amava guardare le serie TV su Netflix tutte le sere. Quelle che guardava con la collega.
Lei lo amava, ma le serie TV non le piacevano.
La sua nuova collega aveva un nipote, studente fuori sede, che aveva bisogno di una stanza.

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