Do you speak Amore? (Autobiografia torrenziale di un cuore gioioso)

maxresdefault.jpgDiventa ciò che sei e vedrai che si ribalterà anche a te la Vita. Prenditi il tempo di continuare a sognare. Chiedi e ti sarà dato, l’ha detto Matteo!
(Martina Frullanti – Do you speak Amore?)

Ho conosciuto Martina Frullanti nel cuore di Vald’O, locale eretico di San Quirico d’Orcia dove si coniuga la cultura con le delizie del territorio. Era una sera in cui faceva fresco, benché fosse ancora estate. Forse era lei a spostare l’aria con la sua spumeggiante vitalità.

Martina ha scritto la sua autobiografia (c’entra la frequentazione della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari), alla vigilia dei 40 anni. Un esercizio inusuale, vista la giovane età. Quello che vuole trasmettere è gioia di vivere: ci riesce perfettamente, perché nel libro arriva tutta la sua vitalità, il senso di libertà e la capacità di trasformare in energia positiva le contrarietà della vita, accettandole e continuando in un cammino che passa anche attraverso qualche dolore, ma sempre alla ricerca della gioia, che si trova nel movimento.

Un movimento che passa dalla scoperta del mondo, con tutta la curiosità della gioventù che si traduce in voglia di fare esperienze. Martina studia, lavora, viaggia, si sposta, impara. Il tutto mentre ama, perché il ritmo sottostante a tutta l’opera è un battito di cuore incessante, non ipnotico, non melenso, non tale che se ne perda la consapevolezza, sempre a sospingere il ritmo scoppiettante della narrazione, come un battito che impone un gioioso passo da parata, una marcia in avanti scandita dal sorriso e dal coraggio di chi si sente libero.

In quarant’anni Martina ha fatto cose non banali, tra Siena e il suo territorio, l’America, l’Europa, il Giappone, l’Africa quella vera, quella capace di uscire fuori dalle rotte sicure e di andare in cerca di cibo per l’anima. Il risultato è un libro piccolo d’ingombro, zeppo di cuori, che si legge in una serata, andando dietro al passo spedito di Martina, che dispensa a piene mani consigli saggi e inviti all’imprudenza, esortazioni a provare sempre a sognare e a credere che i sogni si possano realizzare, provando a proiettarcisi dentro, a diventare quello che si vorrebbe essere.

E’ una scarica di vitalità: Martina arriva attraverso il libro come di persona, è bella, giovane, allegra e travolgente, proiettata verso un futuro tutto da vivere, determinata a farlo per succhiare tutto il midollo della vita (cit.). Mi ha fatto pensare a com’ero e a come non sono diventato, e anche a come posso ancora cambiare per inseguire me stesso.

Lei lo ha fatto a partire da 500 parole positive. Una lista che è un messaggio d’amore, recapitata alle persone che dovevano e potevano riceverla. Una bella storia, un piacere leggerla e scoprire quanto coraggio c’è dentro quel cuore di ragazza.

Do you speak Amore? è anche una pagina web, il libro è autoprodotto e si può acquistare (11 euro, 102 pagine) sul sito di youcanprint e sulle maggiori librerie on line, basta cercarlo su Google.

In versione cartacea e in digitale, ma consiglio quella cartacea, perché il libro si può cominciare dalla cima o dal fondo, o meglio, non ha una cima o un fondo, è scritto perché lo si possa leggere dall’una o dall’altra direzione. Un altro effetto curioso, sorprendente, segno di un pensiero colorato, mai scontato, sempre pronto a un guizzo, a un abbraccio, a una risata coinvolgente. Leggetelo, vi metterà allegria e vi spronerà a tirare fuori il meglio da voi stessi.

 

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