Scrivere lettere d’amore

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Quando ti viene in mente di scrivere una lettera d’amore a qualcuno/a dovresti porti qualche domanda. Per esempio:

a) Ti senti bene?
Sei sicuro/a che questo desiderio sia sano? Lo sai che scrivere espone violentemente al ridicolo? La vedi la vignetta? Cosa ti fa pensare che chi riceve una lettera d’amore la gradisca? E’ una lettera che scrivi per metterti in contatto con qualcuno/a o lo stai facendo per convincerlo/a a cambiare idea rispetto a un rifiuto?
E che rifiuto è, ti ha lasciato o non vuole saperne di te?

b) Sei sicuro di essere all’altezza di quello che scrivi?
Mettere bei pensieri sulla carta è facile, può riuscire più o meno a tutti, soprattutto se lo si fa con sincerità. Può risultare gradito, se è sincero, anche il famoso “ti amo come una catena di fervide montagne”. Spesso però scrivere, come fare regali, è un bel gesto che si fa per il gusto di compiere un bel gesto, dimostrando di essere diversi, capaci di gesti romantici, poetici e tutto il resto. Capossela però cantava: “raccontava grandi storie o forse erano tutte balle/certo gli occhi ti guardava e le cosce non toccava”. Ti rimando, poi, alla poetica di Elio e Le Storie Tese, con la sua illuminante “Servi della gleba”, che appresso appongo perché t’illumini.

Quindi, caro/a amico/a che ti appresti a usare la penna, sei sicuro/a di essere come dici di essere? E se lei/lui apprezzasse davvero il contenuto della lettera, non è che poi scapperesti via pur di sottrarti alla prova del fuoco? Mettere segni su un foglio, anche virtuale, è facile. un bell’esercizio estetico. Su un muretto, con lo spray, pure, anche se sporca la città e non è il massimo della vita.

Le parole però sono solo segni, a meno di non metterci pure la sostanza.

Quindi, se ci hai pensato bene e sei all’altezza di quello che scrivi e tutto il resto pensaci ancora un attimo e vedi se non è il caso di telefonare per cercare un incontro e dire le cose che devi dire guardandola/lo negli occhi. Se non altro provi a te stesso che le cose stanno proprio così. E alla fine di tutto questo ragionamento, se proprio vuoi, scrivi. Purché domani tu non scriva una nuova lettera d’amore a qualche altro destinatario. Nel caso, potresti solo essere uno/a che ama scrivere lettere d’amore e sublima la propria energia scrivendo. Appagante, per te, ma certo i destinatari potrebbero non capire.

 

 

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