Salvate gli animali. Dagli animalisti da Palio

Stavo guardando qualche replay a retrecine del Palio insieme a Frida, la mia miciolina fedele. Eravamo lì che ci gustavamo scròcchi di falangi, tonfi di capitomboli, sibili di nerbate, nitriti di dolore. A un certo punto lei, eccitata dallo spettacolo, è balzata sul bracciolo della poltrona e ha incominciato a picchiarlo selvaggiamente, come fa di solito, roteando il capino con gli occhi sgranati e alzando il culetto per aria.

Frida è eccezionale. L’ho rapita in una bella casa di campagna vicino a Sovicille. Mi avevano offerto il fratellino ma appena l’ho vista ho capito che era uno spettacolo di cuccioletto e l’ho deportata fino a casa mia. Lei non voleva, ha protestato vibratamente mentre scivolava sul cruscotto della macchina ma poi l’ho convinta a suon di mangiarini buoni (adora totani, alici, moscardini e filetti di gallinella). In ogni caso si è rifiutata di firmare il contratto che le avevo sottoposto e resta in casa in qualità di ospite a tempo indeterminato, affidata ad amorevoli micia-sitter ogni volta che i coinquilini umani si spostano altrove.

Dicevamo che s’è corso il Palio. Qualcuno ha vinto, qualcun altro s’è ripurgato, tutti hanno cantato, molti hanno trincato. Affari loro, è la loro festa. Di nuovo c’è stato lo spettacolo surreale della manifestazione del Partito Animalista Europeo, entità che ha ben compreso che a sparare sul Palio di Siena si trova spazio sui giornali di mezzo mondo, e in prima pagina, e senza badare a quello che si dice, che chissenefrega. Per fare il paragone, se un pisquano qualunque si spogliasse nudo e rapinasse una banca facendosi poi saltare le cervella gridando “a soreta!” raccatterebbe giusto un trafiletto in cronaca. Qui basta mentovare il Palio e zot! Si spalancano le prime pagine dei quotidiani internettici e di quelli cartacei, oltre che dei ripropositori di curiosità internazionali. Una festa. Così, dàlli al Palio.

Che poi, diciamocelo: i cavalli non vengono maltrattati, capitano loro degli incidenti legati allo scenario particolare in cui corrono. Lo stesso succede a quelli che fanno le siepi a Merano, senza che nessuno si incateni al portone dell’UNIRE. E te credo, poi chi ti si fila sui giornali? Invece, basta dire Palio e olé. Filmati, interviste, rassegne fotografiche che mostrano impavidi i 25 manifestanti e i loro auguri di morte a contradaioli e fantini che avranno pure tutti i difetti del mondo, ma al pari di cacciatori, pescatori, vivisezionatori e maltrattatori appartengono a pieno titolo al mondo animale. Anzi, alcuni sono decisamente più animali di un cignale o di un orso marsicano.

E che, i protettori degli animali non proteggerebbero gli animali umani? Sono animali di serie B? Se muore un cervo o un orso apriti cielo, se muore un cacciatore o un contradaiolo evviva. Tutto a posto. E’ un mondo non violento quello che si chiede: liberare tutti gli animali. Anche i cagnolini che tenete segregati in salotto, però. Oppure favorite il consenso scritto a convivere con la vostra ghigna di bipedi sfruttatori di pelosini che obbligate a farvi compagnia. Pensate che a un gatto faccia piacere fare le fusa per ricevere una schifezza di croccantino premio?

In ogni caso, se volete militare, militate. Non cercate spazio mediatico due volte all’anno e poi ciao. Passato il Palio, c’è la stagione dell’Ippica che va avanti con alterne fortune h24/7/12. Stanno un po’ a tocchi, truccano le corse, dopano i cavalli, cose del genere. Scamuffi. Andate a berciare nelle orecchie di chi si gioca Soldatino vincente o piazzato, state sul pezzo dove avvengono i maltrattamenti veri. Stanate quelli che fanno i soldi con i combattimenti di Pitbull e Rottweiler, ma occhio, che quelli sparano. Date fuoco alle case di quelli che lasciano il cane a guaire sotto il sole senz’acqua né cibo, appostatevi nei boschi e assaltate quelli che caricano di legna muli, somari e cavalli da tiro, immergetevi come palombari e trascinate a fondo chi brandisce una canna da pesca, rubate l’elmetto a quelli che cercano di difendersi dai gabbiani in picchiata che li beccano sulla zucca.

Fate una buona volta un sit-in contro tutti gli sterminatori di blatte, zanzare, pappataci e moscerini, bucate le ruote di quelli che spiaccicano le rane sulle strade di campagna, costruite trappole per umani e regalatele ai topi. Mostrateci la genuinità del vostro slancio, cercando DAVVERO di sovvertire le gerarchie di un mondo dove l’uomo domina sugli altri animali.
Grazie all’intelligenza, di cui millanta di avere l’esclusiva, anche se non sempre mostra di esserne dotato.

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