Arena cinematografica anticanicola: Whiplash

 bieber-whiplash

Non esistono in qualsiasi lingua del mondo due parole più pericolose di “bel lavoro” (Terence Fletcher, miglior battuta del film)

All’ennesimo giorno consecutivo di callaccia insopportabile, uscendo sudato dalla doccia, realizzato che la temperatura in casa era più alta di quella fuori, ho deciso di fare il grande passo. Convinta facilmente la mogliera, inforcato il bianco destriero contaminato da uno stordente sverminatore per condizionatori d’aria, ho sfidato il fiato caldo della città, andandomi a stravaccare nell’anfiteatro giustapposto alla Fortezza Medicea. L’Arena estiva. In programma, Whiplash, tre oscar, titolo da standard jazz di compositore da Big Band (Levy) che introduce al tema: la musica.

Pareva Full Metal Jacket… Il ragazzo è un bravo batterista che frequenta una grande scuola di musica niuiorchese. Lui si dà da fare come un assatanato, non è interessato a diventare un batterista rock, non gl’interessa la gnocca, non ha amici, si vede ogni tanto col padre e la madre li ha abbandonati che lui era piccolo. Il giovine ci dà dentro, suona tutta roba complicata, niente merde rocchettare o metallare, vuole diventare il Charlie Parker della batteria. Chissà poi perché proprio la batteria.

Il direttore dell’orchestra della scuola, Fletcher, interpretato da un JK Simmons superbo fino all’oscar, è il sergentoide sanguinario, che te crepa perché solo chi sopravvive alla sua crepatura può diventare, se va bene, un grandissimo. Così gli tira le sedie, lo picchia, lo insulta, lo umilia in ogni modo.

Il ragazzo un po’ è cretino, aggancia miracolosamente una bella venditrice di popcorn ma non la tromba, anzi la lascia perché lei non gl’intralci la carriera. Finisce a cena col padre e gli zii e si trova incastrato in un surreale torneo a chi ce l’ha più lungo con i due giovani commensali, uno accademico e l’altro footballico, che lo trattano da sfigato anche se lui è il titolare del posto nella band della scuola e loro sono niente di che.

Da lì parte una ridda di colpi di scena che portano alla fine allievo e maestro a lasciare la scuola, non entro nei particolari semmai qualcuno dovesse incrociarlo nell’arena sotto casa, per poi ritrovarsi in concerto insieme, con parecchi conti da regolare e il rigazzino che salta in groppa alla Ellingtoniana Caravan regalando un’assolo frenetico e pazzo che dovrebbe evocare uno svolazzo blu di Charlie Parker.

Il film è fatto bene (tre oscar…), ricco di colpi di scena, pieno di musica e, insomma, gli sono andato dietro molto volentieri. E’ finzione cinematografica, però ti fa fare qualche domanda. possibile che gli americani vedano la selezione soltanto come morte tua vita mia? Qua si parlava di talento, in altri casi di guerra o di sport, ma sempre uno che sopravvive a morti e feriti, l’incubo del fallimento, il mentore palluto che mostra qualche crepa nella corazza, spende qualche lacrima ma non esita a tirarti colpi mortali quando meno te lo aspetti.

A un maestro così come minimo je dovresti dà foco. Il tutto è cinematografico, pallico e turgido, ma poco verosimile. Vabbè, non è che per forza dovesse esserlo. Un teenager, comunque, si può concedere qualche divagazione, un maestro di una qualunque scuola può essere gentile e comprensivo con gli allievi, ci sarà qualcuno umano in grado di dare buoni consigli che non ti giudica senza appello dopo tre secondi e sei decimi di esecuzione musicale. And so on.

Per gli amanti della musica, quelli con gli sbrodolamenti fetish per gli strumenti musicali, è una mano santa. Gli altri batteranno il piedino a terra su queste misconosciute musiche corali, ignari del fatto che lo standard jazz si coniuga con l’improvvisazione, che il passaggio, obbligato o meno, per fare successo non è probabilmente la situazione a eliminazione che tanto scimmiottano i talent show, e che la musica da big band è un po’ vecchiotta, per quanto Caravan sia sempre una gran cosa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...