Zingari

Il 22 ottobre 2008 i prefetti di Roma, Milano e Napoli, al termine del censimento effettuato negli insediamenti delle tre città, hanno consegnato al ministro dell’Interno Maroni un rapporto dettagliato sulle operazioni. Sono stati individuati complessivamente 167 accampamenti, di cui 124 abusivi e 43 autorizzati, ed è stata registrata la presenza di 12.346 persone, tra le quali 5.436 minori. «Almeno altrettanti nomadi rispetto a quelli censiti, circa 12.000, si sono allontanati dai campi dall’inizio di giugno» ha spiegato Maroni.

(dati Ministero dell’Interno)

Quindi, secondo il Ministero dell’Interno, al massimo si può parlare, tra Roma, Milano e Napoli, di 25.000 Rom tra censiti e non censiti, in tre aree metropolitane che superano, complessivamente, i 10 milioni di abitanti. Rapportando il dato alla popolazione nazionale possiamo stimare, alla grossa, 150.000 nomadi da campo.

Non sembrano numeri da emergenza e allarme rosso, però si legge di continuo che la gente è allarmata e non ne può più. La prima volta che ho sentito dire che gli zingari si portano via i bambini ero bambino (ho passato i 50). La prima segnalazione di accampamento di nomadi risale al 1300, l’ha fatta un monaco irlandese di quelli che diffondevano la fede in giro per l’Europa e segnalava un campo fuori dalle mura di Candia autorizzato a stare non più di 30 giorni. Era già emergenza…

Gli “zingari” sono entrati nel programma dell’ingegneria della pulizia etnica nazista, ma anche lì sono stati considerati vittime di serie B, in confronto ai numeri raccapriccianti dell’Olocausto. Parte ancor più marginale agli storpi e ai “freaks” che, nel quadro della selezione della razza, venivano destinati ai forni dai carnefici nazisti. Salvini s’innesta nel solco della tradizione, verrebbe da dire.

La stessa tradizione che dice che i nomadi sono e resteranno emarginati, con meno diritti, condizioni di vita al di là del dicibile, speranza di vita nettamente più bassa dei cittadini di serie A, livelli d’istruzione prerisorgimentali, niente assistenza sanitaria, livelli d’occupazione infimi.

Certo, gli zingari rubano. E’ vero: ci sono migliaia di testimonianze e ancora ricordo i mucchi di stracci che mi trovavo sotto casa, la mattina prestissimo, con loro che, tra lo sciamare di ragazzini sudici che correvano con le loro carrozzine sgangherate, ricevevano tanti rispettabili ricettatori ben vestiti, che prima di fare la spesa buttavano volentieri un’occhiata sulla collanina d’oro nascosta in mezzo ai cenci. Di questo campano, o anche della lettura della mano paracula, con l’occhio che cerca di ipnotizzarti e la maniera entrante che hanno di cercare di prenderti in contropiede.

Non è questo, però, il problema delle città e delle metropoli italiane, per quanto si tratti di una convivenza che è sempre stata difficile. E’ qualcosa che ci tira addosso il nostro scarso senso civico, altra faccia della stessa medaglia che ci spinge, poi, a non protestare per la sporcizia che non viene rimossa in città. Qualcuno aveva proposto, provocatoriamente, di affidare ai Rom un programma di smaltimento e riciclo dei rifiuti. Forse lo farebbero meglio di qualche municipalizzata. Il problema è che li sparpagliano intorno ai cassonetti. Ma non fanno la stessa cosa i cittadini “rispettabili”? E quindi è più importante l’emergenza nomadi o l’emergenza senso civico?

Annunci

Un Commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...