Il seme di Alan Vega

Diciamocelo, noi amanti della musica malata degli anni 75/85, che definirò punk & affini, siamo solo dei vecchi nostalgici di merda, che idolatrano personaggi sfigati, mai usciti alla luce del sole, che si sono infilati nel corpo qualunque schifezza e hanno dato pessima prova di sé più o meno in ogni campo della musica e delle arti figurative. Oh, ci piacciono così.

Tra queste brutte persone non ultimo è Alan Vega, artista multiforme che insieme al suo compare Martin Rev dette vita ai Suicide, duo che combinava il rockabilly all’elettronica, producendo lunghe cavalcate ipnotiche su cui s’innestavano urlacci e latrati del Vega, verniciati con una spruzzata dell’ingenua elettronica dell’epoca.

Si trattò di proposta notata da pochi, ritenuta secondaria rispetto allo stesso punk e al suo sgangherato star system, che regalò notorietà giusto ai Clash e ai Ramones, a margine della storia controversa dei Sex Pistols. E se si considera marginale un artista rispetto ai marginali artisti ascoltati dal marginale pubblico del punk…

Insomma, anche la mamma di Alan avrà faticato a ricordarsi che faccia avesse il figlio, che ancora circola, vecchio reduce quasi ottantenne di una stagione che non torna.  Eppure Alan Vega (con Martin Rev) ha precorso i tempi per davvero. Basta riascoltare, oggi, la musica che faceva, per trovare, nelle sue litanie ipnotiche, tracce di molte cose passate sotto i ponti nei successivi 35 anni. Sarebbe bello se i tanti che gli devono qualcosa gli facessero avere, che so, 5 dollari. Io pago il mio obolo segnalando di seguito una piccola selezione di pezzi per chi volesse regalarsi l’ascolto di un vecchio artista negletto. A suo rischio e pericolo.

Ghost rider

Be bop a lula

Fireball

Jukebox Babe

Bye bye Bayou

Sister Ray says

Frankie Teardrop

Dream baby dream

quanto ai dischi, per chi li trova, consiglio la trilogia Alan Vega, Collision Drive e Saturn Strip, decisamente il meno difficile.

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  1. postpank

    ReAnto, non so come mai eri finito nello spam. Saturn Strip lo ascoltavo mentre postavo ed è fresco come una rosa. Grazie del commento

    Mi piace

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